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Utente: moscar

Previsioni di Trading per la Settimana 20/04 - 24/04

Rally dell’euro sul dollaro
Nel corso dell’ultima settimana, a dire il vero un po’ a sorpresa anche per gli sviluppi della difficile situazione greca, l’euro ha mostrato segni di ripresa sul dollaro: venerdì la coppia EUR/USD ha chiuso a 1,0860, dopo essere partita a 1,0594 lunedì ed aver fatto registrare rimbalzi un po’ durante tutta la settimana. Venerdì, dopo una serie di dati negativi sull’economia USA che hanno messo in dubbio l’eventuale aumento di tassi di interesse nei prossimi mesi, il dollaro si è mosso su terreno negativo per il quarto giorno consecutivo, avvicinandosi al minimo settimanale. Tuttavia, secondo gli analisti di Swissquote non ci sarebbero indicazioni per un’inversione di tendenza del macro-trend già indicato qui nelle ultime settimane: infatti, in una prospettiva di lungo termine, il triangolo simmetrico favorisce un’ulteriore debolezza verso la parità di EUR/USD. Di conseguenza, il rafforzamento dell’euro dovrebbe essere passeggero. Eventuali posizioni sell sono dunque da tenere, mantenendo i nervi saldi per queste risalite improvvise dell’euro.
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USD debole anche contro GBP, CHF e JPY
Il dollaro ha perso anche contro la sterlina inglese, con la coppia GBP/USD in risalita da 1,4631 di lunedì a 1,4957 di venerdì. Sempre secondo Swissquote, nel lungo termine, la rottura del forte supporto a 1,4814 apre la strada a un ulteriore indebolimento a medio termine verso il forte supporto a 1,4231 (minimo del 20 maggio 2010). USD/CHF è in diminuzione da 0,9797 di inizio settimana a 0,9510 alla chiusura. Anche in questo caso però il fenomeno non dovrebbe durare, sempre secondo Swissquote: “In un’ottica di lungo termine, è ripreso il momentum rialzista dell’USD/CHF in seguito alla rimozione del cambio minimo per l’EUR/CHF”. Simile il discorso per quanto riguarda la coppia USD/JPY, che scende da 120,20 a 118,90. Swissquote prevede qui un’impostazione rialzista di lungo termine finché terrà il supporto chiave a 115,57 (minimo 16 dicembre 2014). Si prevede una graduale ascesa verso la resistenza fondamentale a 124,14 (massimo 22 giugno 2007).
Euro in calo su CHF e GBP
Pur avendo guadagnato sul dollaro, l’euro ha invece registrato un netto calo sul franco svizzero, con la coppia EUR/CHF ai minimi di 3 mesi: partita da 1,0377, la coppia ha terminato la settimana a 1,0284 dopo aver toccato 1,0250. Sono ipotizzabili nuove misure della Banca nazionale svizzera (BNS) per correggere il tiro e indebolire il CHF, ciò che dovrebbe suggerire posizioni sell, sempre che gli interventi della BNS abbiano successo. La valuta unica comunitaria si è indebolita pure sulla sterlina inglese anche se in modo molto meno marcato, con EUR/GBP in diminuzione da 0,7239 a 0,7223.
Petrolio in netta risalita
Le quotazioni del petrolio mostrano una netta e regolare crescita per l’intera settimana, da 51,60 USD di lunedì a 56,00 di venerdì. Il giorno precedente l’oro nero aveva addirittura superato quota 57, in un ultimo mese di continui aumenti. Secondo il portale trend-online.com, i recenti acquisti massicci “potrebbero portare a tentativi di estensioni ulteriori con target posti tra 58,50 e 59,00″, suggerendo dunque ulteriori posizioni buy sull’oro nero.
Oro in debole perdita
L’oro ha registrato in settimana una debole perdita, partendo da 1207,90 USD e chiudendo a 1204,10, con cali fino a 1187 (martedì) e veloci riprese poi riassorbite e caratterizzate da elevata volatilità. La prolungata flessione del dollaro USA ha permesso all’oro di recuperare in parte le recenti perdite mentre la debole domanda fisica ha contribuito a premere al ribasso. L’incertezza riguardo la tempistica dell’aumento dei tassi di interesse da parte della Fed ha sostenuto i prezzi. L’oro rimane sopra la soglia di resistenza psicologica dei 1200 USD, anche nel presupposto che la Fed, in seguito alla pubblicazione di una serie di dati deludenti sull’economia statunitense, per quest’anno manterrà i tassi di interessi inalterati.
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