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Utente: moscar

Previsioni di Trading per la Settimana 18/05 - 22/05

Continua il rally dell’euro sul dollaro
Nella settimana appena conclusa si è assistito ad una netta risalita dell’euro sul dollaro, fino a toccare i massimi livelli degli ultimi tre mesi. Il cross EUR/USD ha raggiunto 1,1465. La coppia era partita lunedì a 1,12. Il rally dell’euro (8% sul biglietto verde nell’ultimo mese) è per certi versi sorprendente, tenendo conto dei rischi legati alla situazione in Grecia. Nonostante la maggior parte degli analisti finanziari sia convinta che l’euro non abbia grosse chance di evitare nuovi crolli da qui a qualche mese, la moneta unica continua a fare bene sui mercati internazionali anche grazie alla pubblicazione di dati macroeconomici che segnalano la ripresa dell’attività economica nell’Eurozona. Ma cosa ci riserverà il futuro? Il prossimo obiettivo tecnico della coppia EUR/USD è posto a 1,15, una zona di resistenza molto importante che non dovrebbe essere facilmente superabile. Tuttavia, considerando l’attuale debolezza generalizzata del biglietto verde, a causa dell’incertezza sul timing relativo alla stretta sui tassi negli USA, non è da escludere un’ulteriore risalita fino a 1,18 – 1,20 entro la fine del primo semestre dell’anno.
Parecchi broker promettono latte e miele ma pochi broker possono fare la differenza quando c’è di mezzo la qualita’

GBP/USD ai massimi di 6 mesi
L’euro è salito anche sulla sterlina inglese soprattutto nella seconda metà della settimana, anche se in modo meno spettacolare: dagli 0,7250 di lunedì per la coppia a EUR/GBP si è passati agli 0,7275 del fine settimana. Ciò indica l’attuale forza del British Pound e una fase di debolezza del dollaro. La coppia GBP/USD è partita dagli 1,5455 di lunedì per toccare venerdì quota 1,5787 e ridiscendere leggermente a fine seduta. Supporto a 1,5630, resistenza a 1,5816, il massimo di 6 mesi.
EUR/CHF, impennata sfiora 1,05
La coppia EUR/CHF si è mantenuta tutta la settimana a quote basse sugli 1,04, per poi impennarsi venerdì fino a sfiorare quota 1,05, sulla scorta della forza della valuta europea rispetto al dollaro e dei dati sulle produzioni elvetiche deboli. Si prospettano probabilmente nuove risalite dell’euro, in quanto un cambio di 1,05 non giova alla Banca Nazionale Svizzera, che cerca in continuazione di indebolire il franco per favorire le esportazioni.
EUR/JPY, crescita costante
Conclude la carrellata sulle valute il cross EUR/JPY, che ha mostrato per tutta la settimana una crescita costante e regolare, con inizio lunedì a 134,17 e chiusura venerdì a 136,57. Qui il trend al rialzo dovrebbe proseguire ulteriormente.
Oro al top di tre mesi
Buon momento per l’oro, che ha ripreso a salire dopo alcune settimane di stallo. Il metallo prezioso si appresta a uscire dalla fase di congestione, provando a sfruttare la debolezza del dollaro americano. La scorsa settimana le quotazioni del metallo giallo sono salite ai massimi di tre mesi, iniziando lunedì a 1188 USD/oz. e terminando venerdì a oltre 1224. In tre sedute la quotazione è cresciuta quasi del 4%.
Fino alla fine di giugno non è escluso che l’oro possa ulteriormente salire, soprattutto se il dollaro dovesse continuare a restare debole. La quotazione del metallo giallo potrebbe così salire quantomeno fino ai massimi annuali del gennaio scorso a 1307 USD/oz. Non sarà facile, ma rispetto a qualche tempo fa ci sono maggiori probabilità che questa possibilità possa concretizzarsi.
Il rally dell’oro è stato accompagnato come spesso accade da quello dell’argento, che è salito fin sopra 17,5 USD/oz. ai massimi di tre mesi. Il silver spot ha guadagnato l’8% circa in tre sessioni, anche grazie alla sua maggiore capacità rispetto all’oro di effettuare escursioni di prezzo significative.
Petrolio sale ma resta debole
I futures del greggio hanno mostrato un andamento interlocutorio. In termini di cifre assolute si è registrata una crescita, con il prezzo passato da 59,36 a 59,82 USD al barile. Alcuni dati economici parlerebbero però di un indebolimento a lungo termine del petrolio. I prezzi sono andati in parte sotto pressione nonostante il calo delle scorte di greggio USA per la seconda settimana consecutiva. Il report settimanale della U.S. Energy Information Administration pubblicato in settimana ha mostrato che le scorte di greggio USA sono diminuite di 2,2 milioni di barili la scorsa settimana. In particolare, gli analisti di Goldman Sachs prevedono un crollo dei prezzi del petrolio entro fine anno: i fondamentali sarebbero ancora deboli e la produzione mondiale troppo alta.
Prendete i nostri consigli per questa settimana ma siete cauti nel scegliere il broker giusto per le vostre esigenze

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